Come funziona il calcolo
Richieste al mese × quota senza risposta dà le richieste perse; moltiplicate per 12 e per il tuo tasso di conversione diventano affari potenziali, e per la provvigione media diventano provvigioni. Un esempio: 200 richieste al mese, 15% perse, 2% di conversione e 5.000 € di provvigione media fanno 360 richieste perse in un anno, circa 7 affari e 36.000 € di provvigioni potenziali.
Dove si perdono le richieste
- chiamate arrivate mentre tutti sono in visita o al telefono;
- chiamate fuori orario, la sera e nel fine settimana;
- email dei portali che restano in una casella condivisa;
- richieste passate a voce o su un foglio, senza un responsabile.
Ne parliamo in due articoli del blog: quante richieste perde davvero un'agenzia e come ridurre il tempo di risposta.
Domande frequenti
Cosa conta come richiesta persa?
Ogni contatto a cui l'agenzia non risponde, o risponde quando il cliente ha già fissato visite altrove: chiamate perse non richiamate, chiamate fuori orario, email dei portali aperte tardi, messaggi dal sito rimasti in casella.
Come faccio a sapere quante richieste perdo?
Per una settimana conta le chiamate senza risposta nel registro del centralino o dei cellulari e le email dei portali lette dopo più di un'ora. Con un sistema che registra ogni richiesta e il suo stato, come la Business Intelligence di MyBrokerage AI, il dato è sempre disponibile per agente, sede e fonte.
Che tasso di conversione devo inserire?
Quello della tua agenzia: su 100 richieste lavorate, quante arrivano a un affare chiuso. Se non lo misuri, parti da quanti affari hai chiuso l'anno scorso diviso per le richieste ricevute nello stesso periodo.
Il risultato è una previsione di guadagno?
No. È un ordine di grandezza basato sui tassi che inserisci: serve a capire quanto vale, per la tua agenzia, rispondere a tutte le richieste e richiamare in fretta.